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Fondazione Cariplo, settore Arte e Cultura
Laiv

Un viaggio su misura. Il project work sull’inclusione sociale degli studenti del Liceo Artistico Caravaggio di Milano.

Il LAIV project work del Liceo Caravaggio raccontato dalla viva voce di Victoria Gaia Mitola, Antonio Federico Brunetti e Giulia Simini.

  • 11 maggio 2017

Tutto ha inizio nel giugno 2015.

Al termine dello spettacolo “L’albero degli esclusi”, alcuni attori e aderenti ai laboratori del progetto LAIV di Fondazione Cariplo, molto coinvolti nell’esperienza appena terminata e desiderosi di diffondere il messaggio dell’esclusione a più persone possibili, colgono la palla al balzo del project work e vi aderiscono spontaneamente. Prima del Natale 2015 il gruppo si forma. Ha così inizio il percorso che porterà alla realizzazione della graphic novel Sua Altezza, un progetto lungo che ha avuto delle tappe importanti: il lavoro svolto a scuola, il pomeriggio alla Fondazione Wurmkos di Sesto San Giovanni e il workshop con il fumettista Gianluca Costantini.

Nell’anno in corso l’esperienza va avanti con nuove persone e nuove forme che permetteranno di utilizzare di nuovo le competenze del corso di studi a indirizzo artistico.

Presto ci sarà una performance in via Padova, quartiere nel quale si trova il Caravaggio. L’idea è quella di mettere in viaggio un enigmatico manichino simile a quello della pittura metafisica; obbligato a eseguire azioni quotidiane, dovrà mettere in evidenza il disagio, le difficoltà e i limiti di ogni uomo inserito in una realtà come quella milanese. Per fare un esempio, il manichino avrà difficoltà ad aggrapparsi ai sostegni di un normale autobus oppure a superare le barriere architettoniche, ancora così diffuse in città.

Oltre a questo, verrà costruito un figurino tridimensionale che permetterà al pubblico di scrivere o disegnare su post-it o toppe esperienze del proprio vissuto legate sia all’essere escluso sia all’essere accettato; le toppe serviranno poi a vestire il personaggio.

A conclusione di tutto sarà distribuita la graphic novel con l’accortezza di chiedere un soldo di donazione. Qualcuno vorrebbe far precedere la performance da un flash mob negli spazi scolastici, ma si vedrà…

La speranza è quella di coinvolgere più persone possibili, cercando di diffondere l’idea che nonostante le difficoltà e le diversità nessuno è solo.