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No borders, il Festival senza confini del Liceo Lussana di Bergamo

Il racconto, con immagini e parole, dei ragazzi del Liceo F. Lussana di Bergamo

  • 23 maggio 2017

PortArti

Liceo Lussana-Bergamo

Il festival PortArti, organizzato da un gruppo di circa 25 studenti del Liceo F. Lussana di Bergamo, si è svolto nei giorni di sabato 29 e domenica 30 Aprile.
Il tutto ha avuto inizio circa a ottobre 2016, quando gli studenti si sono trovati e hanno nominato un direttore generale e altri quattro direttori, delle aree di segreteria, relazioni, artistico e logistica; queste cinque persone hanno formato il direttivo, che ha il compito di tenere sotto controllo tutta l’organizzazione del festival.
Nelle riunioni successive è stato deciso il tema che ha fatto da filo conduttore a tutto il festival, “No Borders” e che attività affrontare durante il festival: si è quindi definito il programma con un corso di scrittura creativa, un concorso di videomaking, degli sketch teatrali, le gare di lettura e il concerto conclusivo.

Abbiamo poi preso contatti con le politiche giovanili del comune di Bergamo, con i quali abbiamo istaurato una proficua collaborazione; in seguito abbiamo individuato un esperto esterno, Nicola Crippa che ha tenuto il corso di scrittura creativa.
Per pubblicizzare il festival abbiamo creato un sito, www.portarti.com, una pagina facebook e una profilo instagram: abbiamo poi stampato volantini, poster A3 e adesivi che abbiamo distribuito sia nella scuola che alla cittadinanza; inoltre abbiamo pubblicato ogni mese un articolo sul tema “No Borders” sul giornalino della nostra scuola.
Dopo mesi di lavoro nei quali ci siamo interfacciati con gli uffici comunali, organizzato il concerto e raccolto le iscrizioni alle varie attività (abbiamo purtroppo eliminato il concorso di videomaking a causa delle poche iscrizioni, ma costatato con felicità che il limite d’iscritti per il corso è stato raggiunto) finalmente sono arrivati i giorni del festival.
Portarti si é aperto la mattina di sabato 29 con il corso di scrittura creativa dove gli iscritti hanno passato la giornata in compagnia dello scrittore Nicola Crippa e di due profughi invitati per portare la loro esperienza.

Il festival é continuato nel pomeriggio con una serie di improvvisazioni teatrali tenute dagli studenti del Lussana che si sono esibiti in mezzo ai passanti prima in piazza Matteotti e in seguito in piazza Pontida recitando brani letterari di grande fama spaziando dalla poesia alla prosa mentre si avvolgevano rimanendo intrappolati in una simbolica rete di filo rosso per ricordare la connessione e la comunicazione e denunciare ogni tipo di separazione.

Dopo la rappresentazione dalle 19 alle 21 nello spazio incontri della Fiera del libro si sono svolte le gare di lettura che hanno visto come protagonisti studenti del Lussana affrontarsi in dibattiti su classici della letteratura europea come Kafka con “Le Metamorfosi” e Stevenson con “lo strano caso del dottor Jekyll e mister Hide”; al termine delle sfide l’evento Grande classico organizzato dalle Politiche giovanili di Bergamo ha proposto un’intervista a cura di Nicola Crippa a Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz.

PortArti si é chiuso la sera seguente con la premiazione delle squadre vincitrici delle gare di lettura e i ringraziamenti ai collaboratori e al team di studenti che hanno partecipato all’organizzazione.
Infine la serata si é conclusa in musica con i concerti di 5 gruppi giovanili di Bergamo che si sono esibiti in piazza Matteotti, fra cui gli Hermit.