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La scuola sicura

Il Comune di Cremona e il Politecnico di Milano impegnati nella prevenzione del rischio sismico degli edifici scolastici

  • 27 settembre 2017

Come contenere il pericolo da rischio sismico per le persone e per i danni ai nostri beni storici?
Fondazione Cariplo da un decennio sostiene i migliori progetti volti alla prevenzione del degrado di edifici storici grazie alla linea dedicata al tema della conservazione programmata, che aiuta i proprietari a migliorare le politiche di gestione del patrimonio culturale attraverso lo sviluppo di nuovi processi e tecnologie.

Nell’ambito di questa linea sono state presentate molte proposte di soluzione al problema, tra cui quella del Comune di Cremona, in collaborazione con il Politecnico di Milano, che grazie ai fondi ministeriali e di Fondazione Cariplo è riuscito nell’impresa di adeguamento sismico della Scuola Elementare Realdo Colombo di Cremona.

Con il prof. Grimoldi del Politecnico di Milano abbiamo riflettuto molto sulla necessità di costruire un vero piano per proteggere i ragazzi che frequentano le nostre strutture …”, spiega il tecnico comunale Arch. Ruggero Carletti che ha seguito l’intera vicenda, “… e abbiamo deciso di articolare il progetto in due fasi: in un primo momento è stata realizzata una vera e propria banca dati dove sono stati schedati tutti i grandi demani pubblici e il loro stato di conservazione, in modo da tenere sempre sotto controllo la situazione generale delle strutture, mentre nella seconda fase è stato possibile in soli due mesi e mezzo completare l’adeguamento sismico della Scuola Realdo Colombo”.

Nonostante i grandi ostacoli da affrontare, come il difficile mondo burocratico della gestione degli appalti e la normativa di regolamentazione delle opere pubbliche, che mettono sempre di fronte a lunghi periodi e procedure, è stato possibile realizzare l’opera senza interrompere le attività scolastiche e istituzionali. Per questo l’Arch. Carletti ringrazia tutti gli operai che hanno contribuito all’impresa e Fondazione Cariplo che ha sostenuto per gran parte l’opera, aggiungendo: “Questa esperienza mi ha aiutato ad accrescere le mie abilità di tecnico, migliorando la mia capacità di approcciare grandi tematiche e di tener conto di tutti i dettagli, collegando sempre le azioni ai risultati”.

Infine gli studi sulla stabilità degli edifici storici effettuati per il progetto hanno apportato un grande contributo alla società non solo in tema di sicurezza pubblica, ma soprattutto in tema di innovazione delle tecniche di restauro e di riduzione dei costi relativi al miglioramento della conservazione dei beni.

Per continuare l’azione di sostegno alla messa in sicurezza del nostro patrimonio, Fondazione Cariplo ha pubblicato il bando Beni culturali a rischio, in scadenza il prossimo 31 ottobre 2017, che permetterà di attuare i migliori progetti per curare strutture di pubblica fruizione e mettere al sicuro tutti i cittadini.