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Intervista a Valentina Passalacqua, co-founder di TipsTheater, l’impresa culturale nata per mettere in comunicazione palcoscenico e spettatori

"Certo, abbiamo scoperto l'acqua calda! Ma un conto è scoprirla e un altro è farla arrivare a tutti attraverso un buon condotto idraulico :)"

  • 22 marzo 2017

Come nasce il team di TipsTheater?

Il nostro team è nato in modo molto semplice e spontaneo; io ho avuto un’idea, portare quello che facevamo tra di noi a un livello successivo, e Chiara e Giulia hanno deciso, da subito, di buttarsi in questa avventura con me.

Ci siamo incontrate a un corso di organizzazione dello spettacolo dal vivo e nel giro di poco tempo siamo diventate amiche. Il teatro era la nostra passione condivisa, quindi ci scambiavamo sempre consigli su cosa andare a vedere o meno. Non solo. Ci capitava di acquistare abbonamenti non nominali in comune che permettono di acquistare un abbonamento e condividerlo con altre persone: con 10 ingressi si possono vedere più spettacoli o anche solo uno… Si risparmia parecchio! Altre volte capitava di condividere l’auto per andare a teatro. Insomma, l’idea che ha fatto nascere Tips è stata quella di continuare a fare la stessa cosa ma più in grande, creando una piattaforma web per una community di spettatori, dando la possibilità di consigliare e trovare consigli sugli spettacoli, di andare a teatro facendo carpooling e di condividere abbonamenti.

Arrivando entrambe da realtà teatrali torinesi Chiara e Giulia mi hanno permesso di acquisire anche il punto di vista delle compagnie teatrali e degli operatori: siamo cosi arrivate all’ideazione e alla creazione di uno strumento che rispondesse alle esigenze degli spettatori ma anche degli addetti ai lavori.

Il passaparola è per voi una sorta di “mancia virtuale”, di contributo spontaneo del pubblico. Partecipazione e coinvolgimento sono centrali nel vostro progetto: quali sono i passaggi necessari per riavvicinare il mondo del teatro ai suoi fruitori?

È proprio questo il punto: capire che è il mondo del teatro a doversi avvicinare al pubblico, e non viceversa! Il teatro è stato per troppo tempo chiuso in se stesso, mettendosi quasi su di un piedistallo, risultando così una cosa per pochi. La conseguenza è visibile a tutti: poco pubblico, sempre le stesse facce quando si va a teatro, a volte vediamo sale piene solo di addetti ai lavori. Noi, come TipsTheater, siamo solo una delle tante strategie che -ora- questo mondo mette in atto per avvicinarsi al pubblico!

Purtroppo qualcuno lo fa solo perché viene chiesto dall’alto e non perché realmente ne senta il bisogno, ma gli illuminati ci sono e colgono il reale senso dell’audience development, sentono la necessità effettiva di studiare i flussi di spettatori, il proprio pubblico e individuare strategie per intercettarne di nuovo.

Il passaparola è il fulcro, ma non solo per noi; nel marketing niente, per ora, è mai riuscito a battere il passaparola. Le persone si lasciano di certo attirare da una buona pubblicità, ma poi si informano: prima lo facevano solo nella loro cerchia di amicizie, ora hanno la possibilità infinita del web, siti dedicati alle recensioni scritte da altri acquirenti e, se questi non bastano, cercano su Facebook.

In un mondo in cui le persone sono sempre più diffidenti, prima di comperare qualcosa non ci si affida solo alle recensioni degli esperti, spesso troppo tecniche o complesse da comprendere, ma si ascolta il parere di chi ha già fatto quell’acquisto.

Abbiamo chiamato le recensioni del pubblico “Tips” proprio perché uno dei tanti significati della parola è “mancia”. È così che la vediamo noi: non solo passaparola tra spettatori ma una “mancia virtuale” per compagnie e operatori teatrali; la piattaforma dà la possibilità alle compagnie e agli operatori del settore di crearsi un account personale in cui raccontare la propria realtà e nel quale caricare tutte le schede di spettacolo e le date. Gli spettacoli vanno così a nutrire il nostro catalogo e il calendario permette di visualizzare le date.

I vantaggi sono molteplici: avere visibilità sulla nostra piattaforma, ricevere tips dagli spettatori (i tips restano sempre visibili sotto la scheda di spettacolo e permettono a compagnie e artisti di raccogliere audience anche in città in cui non è presente il loro pubblico di riferimento), ottenere una vera e propria “rassegna stampa dal basso” inviabile come biglietto da visita ai teatri, una cosa in più da mostrare a chi dovrà acquistare lo spettacolo.

TipsTheater è stato definito “il Trip Advisor del palcoscenico”: quali sono le ricchezze più importanti che le arti performative possono ricevere dal loro pubblico?

Il nostro lavoro fa capire quanto sia centrale per le persone il bisogno di esprimersi; si legge la voglia di rivelare malcontento o di condividere entusiasmo, c’è un grande desiderio di non subire passivamente, come invece accade davanti alla televisione.

Indipendentemente dall’audience development, per chi si occupa di creazione artistica è una ricchezza sapere che la direzione individuata in sala prove, giorno dopo giorno, prova dopo prova è quella giusta; è prezioso sapere se ciò che si fa ha entusiasmato più persone.

Ovviamente lo è anche per gli operatori del settore: certo, loro non creano ma programmano e sapere che ciò che scelgono – ciò su cui in qualche modo scommettono – viene apprezzato rappresenta una soddisfazione notevole.

TipsTheater lavora dal 2014 in sinergia con diverse realtà teatrali, a livello regionale e nazionale: quali sono i maggiori bisogni emersi nel corso degli anni?

Sicuramente il bisogno di coinvolgere i propri spettatori ma anche di conoscerli meglio, sapere chi sono, perché vanno a teatro, cosa si aspettano, se sono soddisfatti della loro serata, cosa non è piaciuto, se tornerebbero… Questo aiuta gli enti teatrali nella programmazione della stagione successiva ma agevola anche la creazione di una comunicazione più efficace dei propri eventi.

A oggi i TIPSlive sono ciò che piace di più ai teatri e ai festival. Sono nostri interventi dal vivo, che raccolgono commenti fuori dalla sala subito dopo uno spettacolo; il risultato è quello di un semplice questionario ma il metodo è più smart. Per esempio, per la rassegna B. Motion del Festival Operaestate, abbiamo dato la possibilità agli spettatori di confessare i propri pensieri in una casetta con dentro un microfono.

Le compagnie, poi, hanno fame di repliche e di pubblico e TipsTheater può aiutarli in questo: il passaparola sta alla base del marketing.

 

Il vostro team collabora con teatri, festival e fondazioni per sviluppare insieme strategie di comunicazione e coinvolgimento di nuovi pubblici. Digitale e reale si intrecciano, come per TipsTheater Live: ci racconti qualche esperienza?

Personalmente mi viene in mente “Problemi con la danza contemporanea?”, la collaborazione nel 2016 con la Fondazione Piemonte dal Vivo, il circuito regionale multidisciplinare del Piemonte; il progetto, dal nome volutamente provocatorio, si è svolto intorno alle attività della Lavanderia a Vapore di Collegno, polo regionale dedicato alla danza. Noi abbiamo raccolto le risposte del pubblico su post-it a marchio TipsTheater, per poi attaccarli nel foyer del teatro su una parete che riportava la domanda.

I tips ricevuti sono stati tanti e diversi tra loro: le persone messe di fronte a un pezzo di carta ti stupiscono, come abbiamo appreso in questa e in altre occasioni. In due anni di attività abbiamo raccolto commenti positivi e negativi, disegni, commenti di bambini di ogni età, frasi divertenti e tips che erano quasi delle recensioni degne di un critico teatrale.

Certo, abbiamo scoperto l’acqua calda! Ma un conto è scoprirla e un altro è farla arrivare a tutti attraverso un buon condotto idraulico 🙂