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Intervista a Eugenio Marrari, fondatore di x-film, il nuovo formato che trasforma la produzione e la distribuzione di film e serie tv

"Monetizzare un film o una serie anche al di fuori della distribuzione tradizionale della sala, della tv o dello streaming a pagamento."

  • 21 febbraio 2017

x-film è tra i 30 team selezionati per la terza edizione di iC-Innovazione Culturale, e a fine novembre ha fatto il suo primo debutto presentandosi pubblicamente di fronte alla giuria. Se dovessi presentare il tuo progetto a un amico, che cosa diresti di lui?

Proverei a descriverlo così: è un progetto di film pensato per la distribuzione in rete. L’idea è quella di proporre un formato in grado di monetizzare un film o una serie anche al di fuori della distribuzione tradizionale della sala, della tv o dello streaming a pagamento per i quali è necessario appoggiarsi necessariamente a dei distributori. Un formato che renda possibile la monetizzazione dell’opera “anche solo sul web” e non “anche sul web”.

 

x-film trasforma la produzione di film e serie tv: in che modo?

x-film è un formato che prevede una differente strutturazione dell’opera, basandosi sull’utilizzo di un modello tipico del mercato delle app: il modello freemium. Questo modello prevede la realizzazione di un primo livello base dell’opera che sia autoconclusivo e liberamente fruibile sul web attraverso i soliti canali non monetizzabili (o non facilmente monetizzabili) come Youtube, Vimeo ecc. Il secondo livello dell’opera è invece costituito da un contenuto a pagamento “extra”, fruibile attraverso il download di una app o il download diretto dell’opera. Attenzione però, non stiamo parlando di “porzioni di opera” che puoi completare solo “pagando” ma di due livelli completamente distinti.

In particolare, e per chiarezza, “Subito dopo il tramonto, un attimo prima dell’alba” offre una mini-serie di tre episodi completamente slegati tra di loro e auto-conclusivi e visionabili sul sito del film. Un trailer però rende cosciente lo spettatore che i tre episodi vengono uniti da un fil rouge in un unico film che ne cambia il senso radicalmente e li contestualizza in una storia unica a cui appartengono. Quindi, lo spettatore incuriosito da questa dimensione ulteriore dovrà scaricare una app a pagamento che conterrà oltre al contenuto integrale anche contenuti extra come interviste ai personaggi, schizzi del libro di regia, la sceneggiatura… ecc.

 

Che tipo di beneficio può portare il vostro progetto al cinema indipendente?

Il cinema indipendente può godere dei vantaggi di x-film dal punto di vista dell’appeal che può conferire alla propria opera, maggiormente “engaging” per lo spettatore rispetto al tradizionale acquisto indotto dal trailer che, di fatto, chiede di comprare un film a scatola chiusa da un artista spesso ancora sconosciuto. Questo formato dà la possibilità all’artista di lasciare scorgere di più di sé e della propria opera rispetto a un semplice trailer. E aumenta quindi la “reason why” di acquisto per lo spettatore. In perfetta sintonia con la filosofia del web che premia la “generosità”.

 

L’avventura di “Subito dopo il tramonto, un attimo prima dell’alba” è cominciata nel 2010. Chi sono i tuoi compagni di viaggio?

Il progetto è stato strutturato con un team iniziale costituito per lo più da colleghi delle agenzie di comunicazione per le quali ho lavorato nel tempo. Un impegno iniziale fondamentale e per il quale ringrazio Matteo Maggiaioli e Alberto Cocchi, due project/media manager che oggi lavorano nel contesto delle multinazionali del web marketing che mi hanno aiutato a focalizzare il formato nella sua dimensione “social”.

Alla sfida nel tempo si è unito un gruppo dell’underground rock milanese, i Retrolove, di cui sentite la colonna sonora nel trailer proposto su www.subitodopoiltramonto.it.

Nel tempo però il team è cambiato insieme al progetto e oggi si è cristallizzato negli elementi che coprono soprattutto la parte “realizzativa” di “Subito dopo il tramonto, un attimo prima dell’alba”, primo film che vorremmo realizzare noi stessi utilizzando il modello dell’x-film.

La squadra di produzione, gestita da Andrea Marchi, mio compagno nel percorso in iC3, filmmaker di lungo corso e che ha accettato di affrontare con me questa sfida, è costituita da diverse figure tecniche e artistiche, tutte di lunga esperienza nel campo televisivo/cinematografico/pubblicitario, che fino a oggi hanno scelto di rimanere fedeli a questa lunga avventura seguendola dal principio. Anche loro, come noi, curiosi di capire come andrà a finire.

 

“Subito dopo il tramonto, un attimo prima dell’alba” è composto da tre storie realizzate con tre tecniche diverse e un film che fa da filo conduttore. Immaginando di essere lo spettatore… Come li posso vedere?

Come dicevamo prima, “Subito dopo il tramonto, un attimo prima dell’alba” sarà costituito da una mini-serie con tre storie visionabili liberamente dal sito del film su cui verranno “embeddate” utilizzando i tradizionali canali di free-streaming come YouTube e Vimeo. Queste storie saranno totalmente free. Ma per vedere il film intero a cui queste appartengono e a cui “contribuiscono” a creare un unico finale, serve scaricare una app che conterrà un e-book a pagamento da cui sarà possibile vedere il film integrale e scoprire un grande mondo di contenuti extra: interviste, approfondimenti ecc. Questa è la nostra idea. Anzi, forse vale la pena di dire “sogno”.