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Arte e creatività in punta di iPad: intervista a Debora Albano e Lara Mezzapelle, fondatrici di Lapisly, l’impresa culturale che utilizza le nuove tecnologie per raccontare l’arte ai bambini

"Bambini di oggi, dalle menti aperte in tutte le direzioni del possibile, saranno adulti di domani, capaci di immaginare mondi diversi, e di vivere per crearli."

  • 24 febbraio 2017

Cominciamo dalle presentazioni: chi è Lapisly? Da dove nasce la vostra idea?

Arte e creatività in punta di iPad, opere d’arte per la prima volta animate e interattive, da esplorare come se fossero paesaggi magici: è questa la proposta della nostra casa editrice digitale Lapisly, all’esordio con il libro-applicazione per iPad ExplorArt Klee – L’Arte di Paul Klee, per Bambini.

L’idea nasce dall’intuizione del potenziale didattico dirompente del device tecnologico, in particolare riguardo alla didattica dell’arte: il tablet dà per la prima volta la possibilità di raccontare l’arte ai bambini rendendo vive le opere d’arte, trasformando il freddo mezzo digitale, per lo più percepito come alienante e privo di contenuti di qualità, in uno strumento al contrario pieno di poesia, in grado di accompagnare i bambini in magiche immersioni interattive nel mondo dell’arte.

Così, Lara Mezzapelle – New Media Artist con background formativo anche in psicopedagogia e motore creativo del progetto – e io, Debora Albano – ex-manager internazionale esperta di Digital Media, con alle spalle vari anni di esperienza in Google e Yahoo – abbiamo fondato Lapisly, appbook d’arte, fatti con arte.

Che cos’è un libro-app?

Innanzitutto, ci piacerebbe chiarire quello che secondo noi non è un libro-app: un libro-applicazione non è la semplice trasposizione di un libro tradizionale meramente traslato dal mezzo cartaceo al device tecnologico.

Il libro-applicazione è un formato completamente innovativo, è un libro pensato, studiato, progettato proprio in funzione delle possibilità di multimedialità e interattività consentite dal mezzo digitale: la stessa struttura narrativa e le interazioni ludico-didattiche sono create e costruite a partire dal tablet e ciò che esso consente.

Questo formato ci permette di conservare gli aspetti più amati dal pubblico dell’editoria tradizionale (il calore e la qualità grafico-pittorica delle illustrazioni disegnate a mano, la presenza di una storia autoriale e di un percorso pedagogico), aggiungendo altri aspetti “analogici” come le suggestive musiche inedite acustiche (composte seguendo il Metodo Gordon per l’insegnamento della musica ai bambini), arricchendoli inoltre con la magia delle animazioni e delle interazioni che permettono ai bambini di “tuffarsi” nelle opere d’arte.

 

Con le vostre applicazioni i bambini sono coinvolti in viaggi interattivi alla scoperta delle opere d’arte più famose. Qual è, a tuo parere, l’elemento che ostacola maggiormente l’incontro tra il mondo dell’infanzia e quello dell’arte? Che tipo di risposta propone Lapisly?

I bambini sono capacissimi di fruire appieno e spontaneamente di un’opera d’arte; a volte però può mancare una guida efficace da parte del mondo adulto nelle modalità e nelle occasioni d’incontro con l’arte.

Per quanto riguarda più nello specifico la didattica, l’arte è un tema molto complesso da insegnare, non solo ai bambini, soprattutto se non ci si limita a una semplificazione nozionistica, ma la si vuole “comunicare” nella sua dimensione poetica più profonda. È questa, difatti, l’unica via che riteniamo davvero efficace, per trasformarla in un ponte capace di affacciarsi verso quelle che Rodari chiamava “tutte le direzioni del possibile”, per stimolare lo sviluppo di un pensiero creativo, divergente. Le nuove tecnologie digitali offrono interessanti potenzialità per la didattica dell’arte, intesa in tal senso.

Noi le abbiamo adottate con un approccio rigoroso, che potremmo definire “filologico”: la coerenza nella trasposizione digitale interattiva delle opere rispetto alla poetica di Klee è stato un presupposto fondamentale. In altri termini, abbiamo cercato di utilizzare la dimensione multimediale e interattiva per, da un lato, amplificare l’esperienza emotivo-contemplativa e, dall’altro, per stimolare l’analisi e la comprensione della struttura compositiva dell’opera; sempre evitando interazioni fini a se stesse ma potenziando l’aspetto ludico come alleato imprescindibile del piacere e dell’emozione di conoscere.

 

Lapisly promuove un approccio “artigianale” applicato all’utilizzo delle nuove tecnologie: cosa vuol dire per voi fare innovazione culturale oggi?

L’innovazione per noi è un processo di demistifazione di pregiudizi esistenti che apre lo spazio a nuove possibilità. Il mezzo tecnologico preferito dai bambini nativi digitali, ovvero il tablet, è ancora oggi visto da molti genitori e educatori come qualcosa da temere, quasi demonizzato, in quanto percepito come causa della cosiddetta “alienazione digitale”. Per noi, invece, è appunto un mezzo, né positivo né negativo in sé; è un potente strumento che ci consente di veicolare contenuti didattici di altissima qualità in una modalità innovativa non possibile finora.

È infatti il device tecnologico che ci consente di rendere vive le opere d’arte: il tablet permette ai bambini di entrare in un quadro che si può toccare e ad ogni tocco animare; il tablet rende possibile amplificare il vissuto emotivo della fruizione artistica, avvicinando i bambini all’arte in maniera ludica e intuitiva.

Il nostro approccio è analogico, o, appunto, “artigianale”, perché come abbiamo detto prima vogliamo conservare gli aspetti più affascinanti dell’editoria per l’infanzia e il calore del libro tradizionale; ma è anche eminentemente digitale, perché questi aspetti vengono declinati sulle potenzialità del device tecnologico.

 

È appena uscito il libro-applicazione per iPad dedicato all’arte di Paul Klee: ci racconti come funziona?

Un foglio di carta appallottolato, animato in stop-motion, fa il suo ingresso sullo schermo del tablet, enfatizzando la relazione con il mondo reale. Ma al tocco del bambino ecco che si apre lo scenario sulla dimensione virtuale, il mondo dell’immaginazione.

ExplorArt Klee – L’Arte di Paul Klee, per Bambini è infatti un viaggio fantastico sul pianeta PK, il pianeta che ha preso vita grazie alle opere di Paul Klee. Due personaggi di fantasia, Cicè e il gatto Ku, suo fedele aiutante, accompagneranno il bambino alla scoperta di sei versioni animate e interattive delle opere di Klee, esplorando i temi principali della poetica dell’artista: alla natura sono infatti dedicati i quadri “Crucifere e Fiori a Spirale” e “Paesaggio con Uccelli Gialli”, mentre le città sono la tematica di “Castello con Sole” e “Città di Sogno”; e ancora, i quadri dedicati alla musica “Fuga in Rosso” e “Macchina per Cinguettare” si trasformano in strumenti visivo-sonori; infine, i burattini creati da Klee per suo figlio Felix a partire da materiali di riciclo prendono vita e declamano versi in rima nel teatrino interattivo…

Gli aspetti ludici non affollano l’appbook di compiaciuti effetti speciali fini a se stessi, così come non indicano obiettivi, ricompense, azioni corrette o sbagliate (perseguendo un’eccessiva gamification e un’imposizione nei confronti del bambino), ma al contrario risultano puramente funzionali alla narrazione e al percorso didattico, lasciando il bambino, vero protagonista e sovrano di questa esperienza, libero di esplorare i diversi “mondi possibili” svelati dall’arte di Klee.

Grazie alla presenza dell’opzione di voice-over e di schede integrative con informazioni storico-biografiche o inviti a attività creative, il libro-applicazione è inoltre adatto a differenti fasce d’età.

 

Quali sono i prossimi progetti in cantiere?

ExplorArt Klee nasce come primo titolo della collana ExplorArt, una serie di appbook dedicati ai grandi protagonisti della storia dell’arte. Stiamo già pensando al prossimo libro-applicazione e nel frattempo ci occupiamo della diffusione della nostra prima app, estremamente contente per il supporto di esperti internazionali che continuano a scrivere review lusinghiere sul nostro lavoro.

Inoltre, abbiamo iniziato il 2017 con una bellissima novità: per dare l’opportunità a più famiglie possibile di conoscere e provare la nostra app, abbiamo creato una versione LITE, gratuita, di ExplorArt Klee, disponibile nell’App Store.

Per quanto riguarda la nostra visione del futuro, c’è una frase di Gianni Rodari che la riassume perfettamente: l’arte, come le fiabe, serve «… soprattutto alla formazione della mente: di una mente aperta in tutte le direzioni possibili. Tocca, nel bambino, la molla dell’immaginazione: una molla essenziale nella formazione di un uomo completo» perché «… l’uomo deve anche poter immaginare un mondo diverso e migliore, vivere per crearlo.» (da Introduzione a “Hans Christian Andersen – FIABE” – 1970)

Noi siamo convinte che l’educazione all’arte sia fondamentale per sviluppare questo tipo di immaginazione. Bambini di oggi, dalle menti aperte in tutte le direzioni del possibile, saranno adulti di domani, capaci di immaginare mondi diversi, e di vivere per crearli.