Arte e Cultura per leggere e reinventare la realtà

I nostri progetti
Fondazione Cariplo, settore Arte e Cultura
Laiv

Dall’incontro con i disabili alla lotta alla mafia. Lisa e Salvatore raccontano il Project Work del Cnos-Fap di Arese

La testimonianza di due studenti del Centro Nazionale Opere Salesiane - Formazione e Aggiornamento Professionale di Arese

  • 19 maggio 2017

Il nostro Project Work nasce dalla voglia di conoscere realtà diverse del nostro territorio, attorno alla città di Arese, cercando, se possibile, di renderci utili nei loro confronti. La prima occasione concreta è nata dal contatto che Simone, uno di noi, aveva con la cooperativa Nazareth di Arese, la quale si occupa, tra lʼaltro, di disabilità. Inizialmente abbiamo invitato i ragazzi disabili della cooperativa con i loro educatori a vedere la “prova aperta” del nostro spettacolo del 2016, “Diversamente Romeo e Giulietta”, e quellʼincontro ha emozionato molti di noi, soprattutto durante il confronto a fine esibizione con il pubblico.

Da lì è nato il desiderio, da parte loro, di chiederci un aiuto nellʼorganizzazione e nellʼanimazione della loro “Festa dei trentʼanni”, che si sarebbe svolta nelle strutture del nostro Centro di Formazione sabato 24 settembre 2016. Abbiamo accolto con piacere questo invito e abbiamo sviluppato alcune proposte rivolte in primo luogo ai bambini presenti allʼevento, coinvolgendo nella preparazione anche alcuni insegnanti e alcuni compagni di classe che non partecipano all’esperienza teatrale ma che hanno contribuito alla realizzazione del Project Work.

In primo luogo, nei due giorni che hanno peceduto la festa, un piccolo gruppo di noi, formato da alunni del settore ristorazione, ha preparato una merenda per tutti i bambini presenti alla festa (circa cinquanta) coinvolgendo nella “mise en place” la classe e i professori presenti in laboratorio in quelle ore. Abbiamo preparato in particolare pizzette, focacce, caramelle farcite, cestini di “pasta phyllo” farciti con varie creme, panini e altri snack dolci e salati. Inoltre abbiamo accompagnato il tutto con bevante dissetanti. La merenda è stata servita a tutti i bambini presenti prima di iniziare le attività da noi proposte. Finito lo “spuntino”, abbiamo dato il via ai nostri laboratori. In particolare, nel cortile del Centro di Formazione, abbiamo realizzato: una breve improvvisazione a quadri interattiva ispirata alle fiabe classiche, che intrecciava le vicende di Biancaneve, Cenerentola e Cappuccetto Rosso; un gioco che abbiamo definito “ruba bandiera teatrale”: la corsa per “vincere la bandiera” si svolgeva di volta in volta in base alle indicazioni date dal conduttore del gioco (ad esempio “Arrivano alla bandiera gattonando i numeri… Tre!”); un laboratorio di disegno di fumetti, condotto da due di noi, Mirko e Caterina, appassionati in particolare di manga, durante il quale i bambini potevano colorare alcuni disegni preparati da Mirko; un momento di balli di gruppo, principalmente con canzoni per bambini, condotto da alcuni di noi, in particolare Michele e Maria, che ha divertito molti piccoli coinvolgendo però anche gli adulti presenti.

Continueremo in futuro la collaborazione con la cooperativa Nazareth invitandoli a vedere la “prova aperta” del nostro spettacolo, che questʼanno si intitola “A cento passi dal paese dei balocchi (Pinocchio ai tempi della mafia)”: speriamo, se sarà possibile, di contribuire alla realizzazione anche alla festa della cooperativa del prossimo settembre! In vista dello spettacolo di questʼanno, il gruppo del PW ha inoltre deciso di aprirsi al territorio cercando realtà connesse con il tema delle mafie. Abbiamo quindi conosciuto una realtà non lontana da Arese, Libera Masseria, che a Cisliano sta rimettendo in funzione un ristorante-pizzeria che fino al 2010 era in mano a una cosca dell’ndrangheta, il clan Valle. A seguito della confisca e dei processi a carico del clan e dei suoi affiliati, a partire da maggio 2015 il comune di Cisliano e i volontari di Libera e della Caritas hanno “occupato” quegli spazi per renderli un bene della collettività.

Abbiamo quindi conosciuto i volontari e visitato il bene confiscato, e grazie a queste conoscenze abbiamo trovato molti spunti da inserire nello spettacolo, che vogliamo mettere in scena anche in Masseria a giugno.

Lisa e Salvatore