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Musei più coinvolgenti? Si può!

Streamcolors: l'arte e la tecnologia si fondono grazie al progetto iC - innovazione culturale

  • 07 novembre 2017

Come aumentare l’audience engagement nei luoghi di cultura? Come attirare l’attenzione del pubblico più giovane abituato alla multimedialità all’interno dei musei? Come coniugare il linguaggio digitale a quello più tradizionale? È da queste sfide che parte Streamcolors, studio d’arte digitale che unisce le discipline visive alle nuove tecnologie “Abbiamo fondato Streamcolors per produrre strumenti digitali innovativi che aiutassero i musei a rendere più coinvolgente, impattante e spettacolare un’esperienza artistica” racconta Giuliana Geronimo co-founder di Streamcolors, insieme a Giacomo Giannella e Andrea Boschetto. “Ci siamo concentrati su installazioni interattive e simulatori per il pubblico museale, creando software liberi e adattabili a ogni tipo di tecnologia e piattaforma. Qualche esempio? Realtà Virtuale, video, stampe e in futuro realizzeremo anche la realtà aumentata…” continua Giuliana Geronimo.

In particolare abbiamo deciso di partecipare al bando iC – innovazione culturale di Fondazione Cariplo, per poter sviluppare il nostro progetto di un chiosco interattivo, Stream Machine, che permette all’utente di costruire immagini creative e stamparle sui gadget desiderati”. Una sorta di bookshop su misura dell’utente decisamente interattivo!

Al momento della selezione al Progetto iC di Fondazione Cariplo l’idea di Giuliana e il suo team non passa la selezione finale davanti alla giuria esterna: “sono stati momenti duri, non ci aspettavamo un rifiuto e ci siamo demoralizzati moltissimo, per me è stato un vero e proprio trauma, come se qualcuno mi avesse detto che il mio lavoro e le mie passioni non avessero alcuna utilità”.
Solo grazie alla rinuncia di un team che era stato selezionato, Streamcolors è stata ripescata e ha potuto mettere maggiormente a fuoco il progetto soprattutto grazie un ambiente cooperativo e creativo che ha permesso non solo di realizzare l’idea ma anche di allargare il proprio network a altri professionisti del settore.

Per capire l’importanza che la cooperazione ha avuto nella storia di Streamcolors, Giuliana spiega che “il sostegno di Fondazione Cariplo, soprattutto durante il progetto iC, è stato fondamentale: ci ha fornito il tempo e le risorse necessarie a tirare un sospiro di sollievo e a mettere a fuoco idee e progetti ambiziosi mai realizzati prima. In questo modo abbiamo rimesso in gioco noi stessi e le nostre conoscenze per affrontare la realizzazione delle idee, osservandole attraverso molti più punti di vista a seguito della collaborazione con gli altri team”.
Durante il progetto iC, Streamcolors non ha solo realizzato la Stream Machine ma ha sviluppato altri progetti quali i simulatori interattivi delle influenze nell’universo, come il Dark Matter (installato alla mostra “Extreme. Alla ricerca delle particelle” del Museo della Scienza e della Tecnologia) e il Galaxy Simulator (esposto durante l’evento “Gravity. Immaginare l’Universo dopo Einstein” del Museo MAXXI di Roma) e la video installazione promozionale “Hanimus Dream On: Hacking” per lo stand di Assassin’s Creed di Ubisoft al Lucca Comics and Games 2017.

È stato tutto molto duro e faticoso, ma il percorso di iC ci ha aiutati a costruire la nostra carriera e a farci partire con una marcia in più rispetto a quello che avremmo fatto da soli” conclude Giuliana Geronimo.

Il bando iC – innovazione culturale è aperto fino al 19 dicembre 2017, per chiunque voglia mettersi in gioco e avere la possibilità di vincere fino a 100.000 euro per finanziare la propria impresa culturale.