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LAIV: teatro e musica per crescere

Un progetto di educazione alle arti performative rivolto agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, un sostegno prezioso per arricchire la formazione dei ragazzi e delle ragazze.

  • 19 maggio 2016

“A cosa serve fare musica o teatro, se nella vita non vuoi fare l’attore o il musicista?”. È una domanda davanti alla quale solo chi non ha mai vissuto un’esperienza del genere può esitare: per tutti gli altri la risposta è la storia di come sono “diventati grandi”, di come hanno imparato tutte quelle cose che a scuola di solito non ti spiegano, ma senza le quali non avrebbero mai trovato il loro posto nel mondo.

È da qui che nasce il progetto LAIV: dall’idea di aggiungere la pratica delle arti performative ai percorsi di apprendimento nelle scuole, sostenendo laboratori di musica e teatro per lo sviluppo di competenze relazionali, espressive e affettive, e arricchendo il bagaglio dei giovani di conoscenze ed esperienze preziose.

LAIV – Laboratorio delle Arti Interpretative dal Vivo – nasce nel 2006 per iniziativa di Fondazione Cariplo in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia e Regione Lombardia. Si rivolge alle scuole secondarie di secondo grado della regione e delle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola per promuovere l’attivazione o il consolidamento di laboratori di teatro, musica e teatro musicale.

Al progetto hanno partecipato 240 istituti scolastici lombardi, con il coinvolgimento di oltre 12.000 studenti, 1000 insegnanti, 500 operatori musicali e teatrali. Gli studenti di licei, istituti tecnici, istituti professionali e centri di formazione professionale hanno avuto l’opportunità di frequentare laboratori artistici finanziati attraverso contributi triennali, condotti da professionisti del mondo dello spettacolo dal vivo ed esperti nella formazione degli adolescenti.

Musica e teatro sono essenziali per lo sviluppo delle risorse cognitive, affettive e relazionali. La pratica collettiva delle arti performative contribuisce infatti alla maturazione di competenze fondamentali: dall’autonomia alla capacità di coordinarsi all’interno di un gruppo, dall’imparare a cooperare per un risultato collettivo al saper rispettare compiti e ruoli assegnati, dall’acquisire strumenti comunicativi per esprimere sé stessi al saper essere empatici con amici e compagni, dall’autostima alla creatività.

La pratica delle arti dal vivo nella scuola favorisce inoltre il senso di appartenenza e può influire positivamente sulla motivazione allo studio e prevenire la dispersione scolastica. Questo è il cuore del progetto sostenuto da Fondazione Cariplo, che si è tradotto dal 2006 a oggi in un investimento pari a 4,4 milioni di euro.

Occorre integrare l’attività laboratoriale nella didattica curricolare per promuovere la crescita culturale e personale degli studenti. Partendo da tale consapevolezza, il progetto LAIV promuove una metodologia basata sulla collaborazione tra docenti e operatori, sull’intrecciarsi delle loro competenze, in un costante lavoro di scambio e confronto durante lo svolgimento del progetto. L’istituto scolastico e le istituzioni musicali e teatrali coinvolte infatti interagiscono costantemente, mettendo a disposizione le competenze reciproche.

Le linee guida del protocollo didattico LAIV prevedono inoltre il coinvolgimento diretto del dirigente scolastico, la costituzione di un gruppo di coordinamento formato da colleghi che affianchino e supportino l’insegnante referente del progetto, l’inserimento dei laboratori artistici nel Piano dell’Offerta Formativa delle scuole.

Allora “a cosa serve fare musica o teatro?”. A crescere, insieme. A scoprire quale può essere il proprio ruolo nella società, per poi interpretarlo, imparando a fare la differenza.